Montclar: storia e tradizione di un villaggio di montagna

 

Montclar : Storia di un villaggio di montagna

Le prime testimonianze di presenze umane risalgono alla preistoria. Situato su di un colle, Montclar é sempre stato un luogo di passaggio.

Durante il tredicesimo secolo, il villaggio fu fortificato intorno al castello di Montclar, sede di un barone. Più tardi dopo molteplici movimenti e battaglie storiche, dei nuovi villaggi presero il posto dei vecchi. Una chiesa o una cappella venne costruita ogni volta….in fatti oggi nel villaggio e i suoi dintorni si contano sette edifici religiosi. Potrete esplorare questi luoghi nel corso delle vostre passeggiate.

La storia all’alba del ventesimo secolo prende la direzione verso l’era moderna. Al fine di frenare l’esodo rurale e risolvere i problemi economici, nasce la stazione di sci di Saint Jean Montclar, con la volontà dei suoi abitanti, in maggioranza agricoltori, e con la spinta di Henri Savornin, ex consigliere generale e attuale sindaco del comune dal 1959 !

Montclar è anche un acqua di fonte di montagne e classificata acqua minerale ; un lusso : la troverete disponibile in ogni rubinetto !

Una tradizione ancestrale: la pastorizia

Si riferisce a tutto quello che abbraccia la qualità e la particolarità dell’agricultura della montagna, è il rapporto che unisce l’uomo al suo greggie e al suo ambiente. Questo è quello che l’uomo definisce la pastorizia. Seguendo le stagioni, gli uomini spostano i greggi dei ruminanti in modo che la vegetazione abbia il tempo di ricrescere. Durante l’inverno gli animali pascolano nei campi più in basso, con l’arrivo del mese di giugno sono condotti verso la media montagna (da 1000 a 1500 metri d’altitudine) per poi essere condotti durante l’estate (a più di 1500 metri). Le grandi migrazioni verso gli alti pascoli e la ridiscesa in ottobre verso le terre più basse, sono chiamate le transumanze. Durante i vostri trekking troverete dei rifugi o delle capanne di pastori molto spartane.

Questa pratica e oggi minacciata perché e estremamente vincolante e spesso non economicamente produttiva. Senza menzionare l’aumento degli attacchi dei lupi sui greggi in aumento in questi ultimi anni...


Nonostante ciò, è essenziale al nostro ambiente: aiuto a mantenere in buono stato i pascoli, limitando in questo modo i rischi naturali, mantenendo intatta la qualità dei paesaggi e l’attrazione turistica fornendo del lavoro nelle zone meno urbanizzate.